il Listone

Ogni italiano dovrebbe poter dare il suo contributo al Paese

04 novembre 2006

CONSUMO CRITICO

Ragazzi ogni giorno una notizia peggio dell’altra, guerre, inquinamento, precariato, prezzi che schizzano alle stelle, gente truffata, truffatori indultati…
Leggendo il libro di Beppe Grillo “Un grillo per la testa” mi è rimasta impressa una frase, come uno slogan…”Voi andate a votare ogni volta che andate a far la spesa!”
E ogni volta che entro in un negozio o un supermercato questa frase mi perseguita (in senso buono eh ;) )
Così armata del mio libricino “Guida al consumo critico” ho iniziato a fare una prima lista di prodotti da non comprare.
O meglio è da 5 anni che lo faccio ma non tanto seriamente!
Adesso più che mai mi rendo conto che le grandi multinazionali governano sovrane, che sfruttano qui e la, che hanno rappresentanti nei governi di ogni paese, che inquinano, che fanno le leggi a loro vantaggio e a noi?
Oltre imballaggi inquinanti, sfruttamenti vari in tutto il mondo, sperimentazione di prodotti su animali, paradisi fiscali ovunque, utilizzo di prodotti e sostanze nocive per la salute, pubblicità ovunque e a qualsiasi ora e ingannevole, dicevo oltre questo cosa ci lasciano, cosa ci danno?
Vorrei assieme a voi fare un elenco di punti del buon consumatore, delle regolette base da seguire quando andiamo a far la spesa.
Ma più in generale vorrei fare un elenco di regolette per cercare di migliorare dal basso questo mondo, per migliorarlo dalle nostre case, dal nostro vicinato!Allora che dite?

http://www.centroconsumatori.it/47.html

3 good news:
  • Volume spot televisivi : nuove regole

approfondimenti su http://www.governo.it/GovernoInforma/Newsletter/nwl_notizia.asp?idnn=1634&idnwl=298

  • Settimana dell'educazione all'energia sostenibile

approfondimenti su http://www.unescodess.it

  • Eliminazione buste per la spesa in plastica

approfondimenti su http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=10308

18 Commenti:

Il 6/11/06 10:38, Blogger mina ha scritto...

ciao gioix
il tuo post e ottimo complimenti.
Vorrei iniziare col dire di utilizzare borse di cotone dove mettere la spesa invece che dei sacchetti di plastica,vi guarderanno come se aveste la peste ma la natura vi ringraziera'.
Consiglio di comprare cibi che realmente servono,(la cosa migliore sarebbe fare la spesa giorno per giorno ma non tutti hanno il tempo per farlo)altrimenti si finisce col buttar via la roba da mangiare.
Una cosa che per me e molto importante e comprare prodotti locali,ad esempio l'acqua in bottiglia sarebbe meglio acquistare quella prodotta nelle vicinanze dei vostri paesi cosi da evitare questo sali e scendi di camion,(come dice Grillo:"ognuno si beva la sua acqua").
Ci sono tanti altri consigli da seguire e penso che con un po di imopegno tutti noi possiamo contribuire.
Quando vado a fare la spesa mi porto sempre dietro un libretto di greenpeace dove sono elencati tutte le grandi marche che usano sostanze ogm e non,perche e molto importante sapere cosa mangiamo.

ciao.

 
Il 6/11/06 10:42, Blogger Alearr ha scritto...

Iniziative assolutamente condivisibili! ^_^

Per conto mio cerco di comprare prodotti realizzati nella mia zona, per evitare di alimentare il traffico di camion, ma incontro molte difficoltà, eccone alcune:
1. non tutti i prodotti sono uguali e fatico a trovare dei surrogati di eguale qualità
2. alla fine dietro a qualsiasi marca, anche la più sconosciuta, ci sono sempre la Nestlé o la Coca-cola company etc...

Una cosa strana, che avviene solo in Italia, è il consumo smodato di acqua minerale in bottiglia. Fossimo in Nicaragua o in Tazmania lo capirei, ma se potete, consumate l'acqua del rubinetto, magari filtrata per eliminare i residui delle tubature. A Milano noi abbiamo un'ottima acqua, ma la gente continua a comprare bottiglie. Forse perché non hanno visto Report qualche anno fa (ve lo consiglio, stagione 1998/99, titolo ACQUA PAGATA ACQUA REGALATA). Poi l'acqua minerale è un farmaco, ha delle proprietà che non sempre sono adatte a tutti, alcuni hanno bisogno di acqua con più sodio, altri con meno...una volta si vendevano solo in farmacia (secondo me a ragione), ora chiunque può avvelenarsi senza saperlo (e qui mi ricollego anche al precedente articolo di Mina).

Mi piacerebbe ci fosse una legge che obbliga i camnion a circolare almeno al 50% del carico, che vi siano camion vuoti in giro è una beffa e in questo Beppe ha pienamente ragione.

Buona giornata a tutti!! ^_^

 
Il 6/11/06 11:46, Blogger gioix ha scritto...

beh ragazzi il gdt non è poi così male...per chi ce l'ha ci sono 3 canali interessanti
Rai Utile
Rai Futura (che andrebbe ancora un po' revisionato)
Rai Utile mi ha permesso di venire a conoscenza delle 3 good news che altrimenti non se ne parla.
Anche Rai educational è un bel canale.
La domenica fanno sempre un sacco di cose interessanti!

Baci a tutti e buon lavoro!

 
Il 6/11/06 15:25, Blogger filippo russo ha scritto...

salve
è difficile essere razionali e propositivamente critici in merito a questo post.
come non dar ragione a gioix su quanto scrive, ma come ugualmente dimenticarsi del fatto che quando si fa la spesa si guarda il prezzo?
fare la spesa con la borsa di pezza e poi comprare i sacchetti della spazzatura che senso ha? (personalmente i sacchetti del supermercato li riciclo come sacchetti per la spazzatura)
comprare l'acqua "locale" è difficile se costa 10/15 cent in più di un'acqua "milanese".
Credetemi quando l'unica critica alla tua spesa viene dal portafogli è quasi impossibile usare altri criteri.
però una cosa la voglio dire: cambiare deve essere possibile e la speranza risiede nelle future generazioni, quelle che oggi vanno alle materne, ecco che se si tira fuori un vademecum del consumo critico e lo si diffonde negli asili forse un giorno avremo dei consumatori più critici.

 
Il 6/11/06 15:56, Blogger mina ha scritto...

cambiare deve essere possibile e la speranza risiede nelle future generazioni, quelle che oggi vanno alle materne, ecco che se si tira fuori un vademecum del consumo critico e lo si diffonde negli asili forse un giorno avremo dei consumatori più critici.


non sono daccordo filippo,quando frequentavo le scuole elementari ricordo che la maestra diceva che noi eravamo la generazione che avrebbe cambiato il mondo.Beh se per cambiamento intendeva questo schifo stiamo a posto.
Io penso che la generazione presente e quella futura dovranno combattere duramente per fronteggiare le regole del sistema che ci vuole tutti consumisti.
Le comodita quotidiane non sempre vanno a braccetto con il consumo critico,il rispetto per la natura,gli animali,con le persone povere,ecc.,bisogna vivre con quel che realmente serve.

@ Ale
ci sono molte citta dove l acqua non si puo bere,io bevo l acqua del rubinetto ma quando e piena do cloro sto male,fortunatamente abito in un paese di montagna dove e possibile trovare sorgenti di acqua e cosi mi riempio le bottiglie(riciclate).

Non tutti hanno forse la possibilita di fare questo o altro ma con un po di impegno ognuno puo fare quel che e in suo potere.
ciao

 
Il 7/11/06 08:38, Blogger filippo russo ha scritto...

@ mina
le generazioni future vanno costruite e le pietre angolari di questa loro costruzione si piazzano proprio nelle materne.
le scuole hanno una responsabilità enorme in questa costruzione, oggi più che mai, in quanto la famiglia è troppo presa dalla conquista del pane quotidiano, va da se che una scuola fatta dagli adulti, trasmette modelli pericolosi, occorre una presa di coscenza collettiva e la costruzione di modelli positivi.
io ritengo che sia più facile, più intelligente e più premiante "sprecare" le nostre energie, nel plasmare positivamente le future generazioni, che non cercare di modificare le "abitudini" degli adulti.
lo so ho una visione pessima del mondo, ma confido altresì nell'evoluzione migliorativa della specie a partire dalle scuole materne :-) altrimenti stiamo correndo verso l'estinzione.

un saluto a tutti

 
Il 7/11/06 08:53, Blogger gioix ha scritto...

@ filippo
"come non dar ragione a gioix su quanto scrive, ma come ugualmente dimenticarsi del fatto che quando si fa la spesa si guarda il prezzo?"

è vero i prodotti costano, e tante volte, per lo stress, la stanchezza, perdiamo di vista le cose veramente importanti.
Io dico che un altro mondo è possibile.
E dico anche di cominciare da noi, nel nostro piccolo.
E questo blogghino ne è una dimostrazione di volontà di cambiare qualcosa!

 
Il 7/11/06 11:17, Blogger Gerrit Boekbinder* ha scritto...

Buongiorno a tutti.
Mi scuso per la latitanza che speravo cessasse con l'inizio di Novembre e che invece sembra protrarsi, oltre ogni legittima aspettativa :(

@ Giorgia:
GRAZIE per il contributo... molto interessante e molto utili anche i link.
un Saluto a tutto.
Gert/Stefano

 
Il 7/11/06 11:30, Blogger Gian Franco Dominijanni ha scritto...

SPESSO GLI EDUCATORI SONO TUTTI...

Premetto di preferire i prodotti locali a quelli importati.

Ma allargando il campo, mi rendo conto che non esiste un programma educativo al consumo e, se esiste viene disatteso o involontariamente rimosso.

Basta andare in un reparto orto frutta di un grosso centro commerciale e osservare l'afflusso di acquirenti nel reparto "bio" e paragonarlo con il reparto "normale".

Normale, non bio o bio?
Stranezze del mercato.

Quello che dovrebbe essere un requisito naturale di un prodotto, quindi normale, quindi di uso comune, è diventato "di nicchia".

I prodotti sofisticati, trattati, snaturati risultano essere prodotti di "uso comune o commerciale, quindi normali", boh!.

Andiamo avanti.

Risultato: il reparto "commerciale" pieno, mentre il reparto "bio" vuoto o quasi.

Dicevo, il programma educativo.

Purtroppo non rispetta una logica di conoscenza suggerita attraverso l'esperienza e l'educazione in ambito famigliare.

Ma è stato sostituito dalla pubblicità, che tutto può fare tranne che educare al consumo, anzi.

Basta aprire lo zainetto di uno studente bene, la mamma o chi per lei, spesso e volentieri, per comodità, per economicità, per pigrizia, per ignoranza, per scarsa sensibilità, ecc... ecc..., ha messo dentro una vaccata come merendina.

Bene, l'aver messo dentro la borsa quella merendina non è una azione fine a se stessa, è e rappresenta, una forma di educazione ad un certo tipo di consumo.

Il bambino: "vittima ignara", fa sue queste abitudini e se non prenderà in seguito, una coscienza propria a questo tipo di tematiche, erediterà e trasmetterà ai suoi discendenti questa sua "cattiva educazione alimentare".

Poi questi frutti "strani" un tempo c'erano i "mandarini classici", quelli con i semi, oggi li stanno sostituendo con le "clementine" senza semi, che non hanno il sapore ne di arancia ne di mandarino.

Tra non molto, se avrai la fortuna di partecipare ad una trasmissione a premi e casualmente ti dovessero chiedere cinque frutti che iniziano con la lettera "m", potrebbe non venirti in mente proprio il mandarino.

A questo punto sarai diventato testimone di una estinzione e di una vincita mancata.

Per i più fortunati diventerà una prelibatezza, un confortante, un frutto da sfoggiare a fine cena, una chicca per allietare il palato nelle fredde serate davanti al tepore del caminetto.

Questi due aspetti così lontani tra loro, ma in quel preciso momento collegati tra loro, ti accompagneranno per tutta la vita, ma con rimpianto.

Poi per il kaki, loto del Giappone o cibo degli dei, bene, c'è intorno a questo frutto un movimento di trasformazione impressionante: senza semi.

Desidero trovare un seme in un kaki, almeno uno, il seme nel kaki è come la sorpresina nell'uovo di pasqua.

Vorrei continuare a trovare il seme in un frutto per fare un albero.

Ma le leggi di mercato sterilizzano tutto, vogliono ficcare il naso ovunque, partendo dagli organi riproduttivi delle piante fino alla bocca del depuratore, in una forma di voyeurismo attivo agroeticosocialefisicoindustriale.

Continuando così saranno kaki nostri, scritto con due "k" però.

Il mio timore è che il "bio" possa diventare una opportunità commerciale, dove imprenditori senza scrupoli potranno nascondere di tutto e di più, dietro l'etichetta "bio".

L'augurio è che diventi un prodotto "normale" non di "nicchia", per consuetudine.

CICCIA E BRUFOLI.

By Gian Franco Dominijanni

 
Il 7/11/06 12:13, Blogger gioix ha scritto...

@ Gian Franco Dominijanni

Bellissimo il tuo intervento anche se io ODIO i semi nei mandarini...

ma la tua frase
Vorrei continuare a trovare il seme in un frutto per fare un albero.
mi ha commossa
e non dico tanto per dire

ci si rende conto delle cose importanti solo quando ci vengono a mancare

 
Il 7/11/06 14:14, Blogger Gian Franco Dominijanni ha scritto...

Gioix, grazie a te per il tuo bellissimo e preciso post.

Ciao

Gian Franco

 
Il 7/11/06 16:46, Blogger ernesto scontento ha scritto...

Giuliano Amato intervistato dal mensile della Polizia di Stato

"Troppi delinquenti scarcerati. Ciò crea sfiducia nelle forze dell'ordine"
SCUSATE O.T. MA MERITA.

"Ho accettato l'indulto con sofferenza

Il problema resta la certezza della pena"

estratto: la repubblica IT


IL PIANTO DEI COCCODRILLI

 
Il 7/11/06 18:41, Blogger filippo russo ha scritto...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/07/napoli.shtml

è decisamente OT ma giusto per far eco ad ernesto, ecco un fulgido esempio di come i nostri dipendenti adiempiono al loro compito

P.S. basta chiamarli dipendenti, non si possono licenziare

 
Il 8/11/06 09:23, Blogger mina ha scritto...

caro gian franco,
hai centrato in pieno.
Nello zainetto di mia figlia non manca mai la merenda che e sempre un frutto,evito merendine dolci e leccornie varie,per le varie mamme sono una specie di strega perche(dicono loro)tolgo a mia figlia il piacere dellla merenda.
Ah siiii,il risultato e che mia figlia non ha problemi di carie mentre la maggior parte dei bambini ha gia i denti da latte rovinati;
mia figlia non e obesa,mentre gli altri bambini della sua eta(circa 3 anni)pesano gia piu del normale.
Non vieto a mia figlia di mangiare cose dolci altrimenti succede che scatta la molla della curiosita(sai come sono i bambini,quando vieti loro qualcosa si incuriosiscono e lo fanno lo stesso)quindi quando mi chiede una caramella cerco di dargli sempre quello con meno zucchero magari alla frutta,ma ormai si e talmente abituata che la chiede raramente.

L educazione al buon consumo va dato in tenera eta.

ciao

 
Il 8/11/06 09:27, Blogger gioix ha scritto...

Scuola sana con le merende bio

http://www.raiutile.rai.it/notizia.jsp?id=5510

www.agricolturaitalianaonline.gov.it

 
Il 8/11/06 09:38, Blogger gioix ha scritto...

@ tutti

scrivete scrivete che sto raccogliendo le idee e gli spunti poi faccio una lista, un regolamento del buon consumatore!
;)

 
Il 8/11/06 14:40, Blogger filippo russo ha scritto...

salve a tutti, noto con piacere che convenite con me sulla necessità di una istruzione al consumo "intelligente" che cominci gia dalla tenera età.
Credo che converrete con me che il consumo intelligente sia solo una piccola parte della grande istruzione che dovremmo cominciare a fare sulle future generazioni, ne va della sopravvivenza della spece.
mi piacerebbe che in ogni asilo entrasse una volta al mese (almeno) un signore vestito in modo buffo e col nasone rosso e giocasse con i bambini spiegando loro quali problemi si troverebbero ad affrontare da grandi, se non si cambiano le piccole abitudini quotidiane (sull'alimentazione, ma anche sull'energia, sull'etica, sulla partecipazione ecc.)
credo che spiegare ad un bambino perchè è meglio spegnere la tv anzicchè lasciarla in stand-by, valga più di un milione di spettacoli di grillo fatto ad un pubblico di adulti

 
Il 10/11/06 11:26, Blogger ernesto scontento ha scritto...

Strano Paese il Nostro 17 anni fa accadeva uno dei più importanti eventi della storia Europea….

” LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO” ma nessun quotidiano ne ricorda l’evento!!!!

Quando la sera del 9 novembre un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma molto ampia della legge sui viaggi all’estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunivano all’est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall’altra parte del muro, all’ovest, con ansia e preoccupazione. Nell’incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l’ordine ai soldati di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall’est e dall’ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 29 anni.

Questo evento influenzerà (e influenza) anche la Politica Italiana, con l’evento conosciuto come la Svolta della Bolognina.

12 novembre 1989

Il segretario del Pci, Achille Occhetto, annuncia la cosiddetta “Svolta della bolognina”. Il Pci muterà il proprio nome abbandonando, di fatto, il riferimento al comunismo. Inizia, in tal modo, all’interno del più grande partito comunista dell’Europa occidentale, un processo di revisione che in pochi anni porterà non solo all’abbandono del simbolo e del nome, ma anche ad un soggetto diverso, ad un’altra “Cosa”.

Eppure questo evento è stato uno dei più Importanti per la storia Mondiale, sancì la fine della cosiddetta Guerra Fredda….ed è strettamente correlato anche alla politica Italiana, non è un caso se il tempo trascorso dalla caduta del muro alla svolta della Bolognina e di solo tre giorni.

Sarebbe Interessante vedere cosa dicevano i Politici di allora, magari 1 o 2 anni prima dell’evento….e capirne l’evoluzione Darwiniana, per poter capire meglio il futuro.

Chi controlla il passato controlla il presente (George Orwell)

ernesto scontento

 

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