il Listone

Ogni italiano dovrebbe poter dare il suo contributo al Paese

30 ottobre 2006

Medici in prima linea


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Un farmaco per legge deve essere sperimentato su animali, una volta che il farmaco viene immesso sul mercato inizia la sperimentazione umana. Attualmente esistono farmaci per esseri umani e farmaci per animali,i medicinali destinati all'uomo non vanno somministrati agli animali perché potrebbero morire. Tutto ciò ha un solo significato, l'uomo e l'animale hanno un diverso funzionamento dell'organismo; un uomo è diverso da un animale come è diverso tra due animali o tra due uomini.
Molti medici preparati e coraggiosi che hanno affrontato in modo diverso le terapie delle malattie (come ad esempio il dott.Hamer) o che hanno cercato di mettere in guardia le persone dai vaccini a tappeto (come ad esempio quello dell'influenza aviaria che sono grande fonte di guadagno) sono stati esclusi dai congressi di medicina piu importanti. Eh si amici miei, perché ad un congresso prima di parlare tutti i partecipanti sono tenuti a far valutare il testo del loro intervento con mesi di anticipo. Due esempi eclatanti di esclusione: il dott. Gallagher e il dott. Modell.
Le case farmaceutiche si avvalgono delle assidue visite dei loro rappresentanti che riempiono i nostri medici di regali come penne d'oro, vacanze in paesi esotici, cellulari, ecc..., insieme ai vari campioni di nuovi preparati, con la raccomandazione di provarli sui pazienti per poi riferirne (dietro retribuzione) i risultati. Questa è un altra prova che gli animali non servono. Quindi ragazzi quando il vostro medico curante o chi sia vi offre una medicina senza pagare, RIFIUTATELA perche quelli sono i nuovi arrivi pronti a sperimentazione umana.

STORIA DI UN FARMACO Il DES negli anni 70 veniva prescritto alle donne gravide come antiabortivo, il risultato? La maggior parte delle ragazze le cui madri avevano preso il DES sviluppò il cancro vaginale ed erano piu portate, rispetto alle altre, all'aborto. Ma la domanda sorge spontanea: perche questo farmaco veniva prescritto alle gestanti,non era comunque pericoloso per il feto l'assunzione di farmaci da parte delle madri? E certo che no secondo i medici, anzi loro dicevano che il farmaco era sicuro perché testato intensamente su animali gravidi. Inoltre c'e stato negli Stati Uniti un maxi processo da parte di queste ragazze che basta un po' di immaginazione per sapere come e andata a finire. Ora invece il DES e tornato, sotto forma di un altro nome ed è la pillola contraccettiva del giorno dopo, cioé ragazzi proprio quella usata per prevenire gli aborti ora serve per causare l'aborto.

Siamo proprio sicuri che quando ingeriamo una medicina, ci stiamo realmente curando?

mina

17 ottobre 2006

La Legge elettorale 2 - PRESUPPOSTI


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L’ultima frase del mio post precedente recitava "confrontiamo le idee ed arriviamo a qualcosa di concreto".
Con questo post vorrei provare a concretizzare le istanze portate da noi per arrivare ad una sorta di "testo legge".
Tralascerei, per il momento, il discorso sul sistema elettorale per mettere dei "paletti" sulle condizioni di base.

1. Camere pulite - L’impossibilità di candidare persone che abbiano avuto problemi con la giustizia e siano stati condannati colpevoli in terzo grado di giudizio o su chi, nei gradi precedenti, abbia preferito il Patteggiamento (ammissione di colpevolezza). Inoltre queste persone non potranno essere nominate in qualunque posizione di "potere pubblico" --> vedasi municipalizzate, CdA delle "controllate" (RAI, ENI, ENEL, etc…), insomma in qualunque Società o Consorzio o Ente di Secondo Livello (Camere di Commercio, etc…) in cui il pubblico ha una partecipazione anche minimale. Insomma, un’interdizione automatica dai pubblici uffici di carattere elettivo o nominativo per tutti i condannati per qualunque reato.

2. Primarie - Con qualunque sistema elettorale obbligo di introdurre le primarie. (Ovviamente un elettore può votare alle primarie di un solo partito/coalizione).

3. Vincolo di mandato - Come vincolare un eletto alla volontà dei suoi elettori? Un ipotesi potrebbe essere questa. Collegi uninominali. Primarie necessarie per ogni coalizione. Registrazione degli elettori. Viene eletto il candidato. Il candidato cambia orientamento politico, è troppo assente, vota per l’abolizione dell’atricolo 18 ma ha una badante in nero? Bene, allora un numero non inferiore al 5% degli "elettori primari" richiede un "referendum" sull’operato dell’eletto stesso. Al referendum possono votare solo gli "elettori primari" (troppo facile il giochino di andare a votare contro l’eletto avversario per fargli revocare la carica), senza QUORUM. Vince la mozione di "sfiducia verso l’eletto", allora il senatore/deputato sfiduciato viene esautorato e vengono indette nuove elezioni con il medesimo meccanismo. Idea alternativa, non scartabile a priori quella di Filippo Russo: Voto palese con firma in calce alla scheda.

4. Par-Condicio - Tutti i partiti già presenti in Parlamento dovrebbero avere lo stesso budget. I nuovi partiti dovrebbero avere un budget pari al 5% di quello dei partiti "ufficiali" per le primarie ed in seguito una quota/"elettore primario".

5. Politici di professione - Imporre un massimale di 2 mandati per ogni singolo "livello" (Comune, Provincia, Regione, Camere, Europa), con un massimo di 5 mandati complessivi. Chiunque è stato eletto in qualsivoglia livello non potrà essere nominato a cariche "parapolitiche" (enti, municipalizzate, controlate…).

6. Conflitto di interessi - Ineleggibilità per tutti i concessionari pubblici. Blind trust per tutti i beni di proprietà dei politici.

7. Libera Stampa - Ineleggibilità per tutti i proprietari di mezzi di comunicazione di massa, a meno che al momento della candidatura abbiano venduto i beni di loro proprietà da almeno 24 mesi.

PROVOCAZIONI:

8. Retribuzioni - Stipendio massimo mensile, full inclusive per un parlamentare nazionale, 5.000 euro lordi.

9. Quoziente Intellettivo - Test di cultura generale, a risposta multipla, "tarato" su bambini di 3^ media (scuole dell’obbligo) prima della candidatura.

10. Iene - Aggiungerei un "drug and alcool test" obbligatorio all’entrata e all’uscita dal Parlamento: chi deve decidere sulla vita di 57mln di persone deve essere lucido oltre ogni ragionevole dubbio. Sanzioni di varia tipologia a crescere fino all’espulsione a tempo indeterminato per i trasgressori.

Gert

02 ottobre 2006

La Legge elettorale

Da molto tempo, direi dalla sua "divulgazione" la legge elettorale voluta dalla Casa delle Libertà, è stata molto criticata. Lo stesso Ministro (?) Calderoli, firmatario, l'ha definita una "porcata". Mi piacerebbe capire assieme a voi cosa c'è che non va e come si potrebbe migliorare il sistema elettorale, magari giungendo a proporre noi una Legge elettorale condivisibile.

A mio avviso i principali difetti della Legge attuale sono:

1) mancanza di "rappresentatività" dei cittadini.

2) aumento delle liste e dei partitini e del loro peso.

3) "stortura" dei quorum diversi su Camera e Senato

4) diversi premi di Maggioranza (su base nazionale per la Camera, su base regionale per il Senato) : per assurdo, se ci fosse stato il "premio di maggioranza" su base nazionale anche al Senato, avremmo i due rami del Parlamento con due maggioranze diverse.

5) Eccessivo potere alle Segreterie dei Partiti (che in troppi casi non sono degli organismi "democratici", ma dei regni: mi viene da pensare in particolare a F.I. in cui, dalla fondazione, non c'è mai stato un congresso e tutti gli organi nazionali vengono per nomina e non per elezione)

D'altronde ritengo fosse perfettibile anche la legislazione precedente, il così detto Mattarellum, in cui pochi voti di differenza potevano portare a maggioranze schiaccianti (emblematico il caso del 2001 in cui la CdL, pur avendo meno voti di Ulivo + IdV + PRC ha avuto oltre 100 deputati di vantaggio, in quanto l'opposizione si è presentata divisa alle elezioni.)

Da cui:
CONFRONTIAMO LE IDEE ED ARRIVIAMO A QUALCOSA DI CONCRETO.

Gert